ReFiloscio's Fairy Tales
Sayonara Zetsubou Denka Filoscio
venerdì 3 dicembre 2010
Necrogiornalismo
sabato 20 novembre 2010
Repliche
Bene, riprendiamo il bloggu dopo mille mila mesi. Lo riprendo per esplicare un concetto e rispondere ad alcune accuse.
Sono stato accusato, per il mio modo di pensare, di fare pena. Di essere peggio di fede -quando la reductio ad Hitlerum non basta più-. E di conoscere il mondo solo attraverso i film (che non ho visto poi, che poteri megagalattici che tengo.)
Queste sottili armi, l'attacco alla persona non all'idea, sono quelle che vengono usate anche a livelli di politica più alta.
-vendola: ricchione! -berlusconi: puttaniere! -di pietro: non conosce l'italiano! -carfagna: bucchinara! -prodi: mortadella! -bindi: cesso!
Queste argomentazioni, possono non sorprendere se usate da gente ignorante che parla tanto per parlare, o usate con la consapevolezza di star dicendo cazzate, ma usate da gente che "combatte l'ignoranza e il malcostume" fanno un po’ ridere.

Una piccola premessa-
Le mafie hanno paura di una cosa sola, la gente onesta.
Perche se c'è gente onesta la mafia non può fare il suo gioco, se io persona onesta vedo un comportamento mafioso, posso denunciarlo ad altra gente onesta che è preposta a mantenere la legalità.
Mettiamo caso che io assista a uno scippo, da persona onesta mi indigno, e da persona onesta che ha fiducia nello stato (l'organizzazione che è preposta a mantenere l'onesta e la legalità) dovrei denunciarlo.
Ma questo non è un passaggio cosi semplice, perche la fiducia nello stato, viene a mancare, perche la mafia ha ben svolto il suo compito e ha minato la mia fiducia nello stato infiltrandosi in varie occasioni. Persa questa fiducia, diventa difficilissimo riconquistarla.
Oppure mi chiedono il pizzo, mi guardo intorno, se ci sono altre persone che non pagano e combattono, mi faccio forza e combatto anche io, ma se dalla gente intorno mi viene detto "tanto è inutile stanno dappertutto" il consiglio sottinteso è: "Paga e fatti i cazzi tuoi" la vaglia di combattere viene scemando.
Quindi io persona onesta, mi trovo da solo con la mia indignazione, e da solo non posso certo sconfiggere la mafia. Quindi la mafia ha vinto due volte, con l'atto criminale in se, e sradicando alla base qualsiasi tentativo di combatterla.
Per questo storicamente le mafie si sono sviluppate in territori in cui lo stato veniva visto come il nemico, l'altro, e non il noi che ci dovrebbe identificare come collettività.
In questa situazione, non può esistere l'eroe solitario che ripulisce la città dai cattivoni, ma si deve ripristinare la fiducia del singolo nella collettività, e questa fiducia si ripristina creando gruppi di gente onesta, che combatte con i fatti. Quindi possiamo identificare con eroi, la gente che si unisce e combatte, con le sue forze giorno per giorno.
E prima che mi accusate voi, io non sono un eroe sono il primo dei fessi che ha sfiducia nel sistema (nel genere umano più in generale se vogliamo dirla tutta.)
Adesso so che questa affermazione sarà fonte di accuse da ogni parte e luogo. Ma la devo fare:
"Saviano non è un eroe, e non combatte la mafia”
divulga, e divulga pure fatti risaputi.
Partiamo dal fatto che sia un divulgatore, che non c'è niente di male ad essere un divulgatore (un divulgatore non fa neanche informazione, perche per divulgare devi rendere più semplici fatti complessi, quindi si perde molto dell'informazione originale) ma questo in nessun modo ti rende eroe, un eroe combatte, e non combatte da solo.
Divulgare i fatti di mafia, come fa Saviano, cioè rendendola un nemico immortale impossibile da sconfiggere, non fa altro che aumentare quella sfiducia già presente nei cittadini, in un popolo già sfiduciato come quello italiano, è la botta finale che fa deporre le armi della lotta alla mafia.
Saviano non fa informazione, perche l'informazione è data da una visione ampia e completa sul problema (cosa che non si può ottenere con un monologo), non semina manco la voglia di approfondire i concetti da lui appena menzionati, quanta gente che ha "letto" Gomorra (si proprio letto e non esposto in libreria) ha poi approfondito i temi trattati? Come mi è stato dimostrato dal vivo*, questo non avviene, perche l'ascoltatore/fan di Saviano, dopo averlo ascoltato si sente pregno dell'abbuffata di dati rigurgitata dal vate è l'argomento viene concluso.
*- io non sapevo niente del gladio, Saviano mi ha informato su questo.
- io qualcosa ne so
- e si tu sai sempre tutto!
- vabè, ma dopo aver sentito Saviano ti sei informato di più, per averne una visione più ampia?
- che me ne fotte a me del gladio!
Lucarelli divulgava i fatti di mafia da molto prima di Saviano (per questo dico che quello che dice Saviano era pure tutto già risaputo), ma nessuno l'ha mai appellato come eroe o combattete dell'antimafia.
Non travisate le mie parole, Non c'è l'ho con Saviano, è uno che fa il suo lavoro, sembrerebbe bene dato la gente che lo segue, ma non è in nessun modo un eroe.
Sono d'accordo, fa una vita di merda perche è sotto scorta, ma questo non lo rende un eroe. Mi dispiace se fa una vita di merda, ma non è un eroe.
Gomorra non ha creato nessuna crescita intellettuale nel cittadino italiano, ha fatto colore, ha fatto parlare un po’ nel mondo dell'Italia come pese della munezza e della camorra, ma poi stop.
Dove davvero si dovrebbe combattere la mafia, creando fiducia, organizzando le persone oneste, i fatti scritti in Gomorra erano risaputi.
Il ragazzo di casal di principe che dice che non esiste nessuna mafia, non è un idiota che non si rende conto di quello che succede nel suo paese sotto i suoi occhi, semplicemente non identifica la mafia come qualcosa di negativo, per lui la mafia sono le persone in cui ha fiducia, il sistema su cui basa il suo essere, per lui il nemico è lo stato.
Leggendo Saviano non potrà mai cambiare idea, perche è radicata in lui, solo un’azione concreta potrebbe risvegliarlo, ma questa azione concreta non è guardare rai3.
Il fatto che ci sia mafia al nord era risaputissimo, Milano a partire dagli anni 70 ne è invasa, ma anche se non sapete questi fatti vi basta fare un semplice collegamento con i dati che sicuramente sono in vostro possesso.
Berluscone è mafioso colluso ---> Berluscone sta a Milano ---> Milano sta al Nord = La mafia al nord!!!
La gente del nord ha sempre saputo che ci sono delle mele marce anche là, non è che aspettavano Saviano per scoprilo.
L’unica reazione che si è avuta da questi "nuovi" dati è che il cittadino del sud si è sentito più leggittimato a sguazzare nell'illegalità -tanto pure al nord stanno i mafiosi-.
Il combattere la mafia di Saviano eroe solitario, che si sacrifica per tutti noi è sbagliato e controproducente, visto che solo un gruppo unito onesto e legale può sconfiggere la mafia, e che Saviano non sta creando dei combattenti della legalità, ma pecoroni che lo seguono senza porsi domande.
I "fan" di Saviano, post gomorra, non hanno cambiato il loro modo di pensare, a parole sono tutti antimafia, ma coi fatti nessuno fa un cazzo, ci sono sempre millemila scuse. Le loro coscienze non si sono risvegliate, si sentono solo migliori, più legali, più culturosi, ma sono fuffa.
Non sto dicendo che non ci siano giovani che combattono la mafia, ma questi l'avrebbero fatto Saviano o non Saviano, non insultiamo la loro intelligenza.
Se adesso vogliamo concludere il tutto col fatto che sono fascista, nazista, mafioso, pduista, frocio, e compagnia bella -sta bene.
PS. Lucarelli, blu notte, 24 ottobre 2004. Cose che solo gli iniziati potevano conoscere.
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sabato 28 febbraio 2009
William James Sidis
"Biografie che non se ne sentiva il bisogno"
Chi fu William James Sidis?
Semplicemente l'uomo più intelligente mai esistito.
Roba che Stephen Hawking e tutto il Mensa si devono solo mettere scuorno,
e tenete conto che del mensa ne fanno parte persone come Asia Carrera e il Casto Divo!
Sidis, nato il 1 aprile del 1898, mostrò il suo genio precocemente:
a sei mesi disse la sua prima parola, a un anno parlava correttamente l'inglese,
a 18 mesi leggeva il New York Times, a tre anni comincio ad esprimersi per iscritto usando una macchina da scrivere poggiata sul seggiolone, a 4 anni parlava il latino e inizio a studiare il greco per leggere Omero in originale, a sei anni imparò la logica aristotelica e sapeva parlare il russo, il francese, il tedesco, l'ebraico; presto imparò anche il turco e l'armeno.
A otto anni mostrava capacità matematiche superiori a quelle del padre, già considerato un genio; riusciva inoltre a ricordare istantaneamente tutto ciò che leggeva; a questa età aveva scritto quattro libri, dei quali uno di anatomia e uno di astronomia, che sono andati perduti. Sempre in quel periodo superò l'esame di ammissione ad Harvard, ma solo una volta compiuto undici anni ha potuto iniziare a seguire i corsi.
Fu comunque il più giovane studente di quella università dove Il 18 giugno 1914 ottiene la laurea in lettere cum laude, a sedici anni. A questo punto dichiara di voler intraprendere la "vita perfetta", cioè una vita ritirata dedicata allo studio e alla conoscenza.
Dopo la laurea, inizia ad insegnare in tre corsi: Geometria euclidea, Geometria non-euclidea e trigonometria scrivendo in greco una dispensa per il corso di geometria euclidea.
Da notare che era laureato in lettere.
Qui, cominciano i problemi:
gli studenti poco impressionati di avere a che fare con un giovane genio, speranza dell'umanità tutta, lo iniziano a sfottere, e arrivarono addirittura alle minacce.
Sidis, genio si ma fesso no, levo mano con l'insegnamento.
Quando un amico gli chiese perchè aveva rinunciato ad insegnare, Sidis se ne usci con una risposta brillante:
"Non ho mai saputo perché mi diedero il lavoro, non ho molto dell'insegnante. Io non volevo partire, mi fu richiesto di andarci."
Notate la genialità di quest'uomo, non ha citato manco una volta il fatto che lo facevano nuovo nuovo a scuola.
In questo periodo il giovine Sidis dichiarò a un giornale "che le donne non lo attraevano".
Questo è un altro esempio di come l'estrema intelligenza non venga trasmessa geneticamente, come Tesla, Gesù e Beethoven, non si riprodusse. Qui c'è da fare una precisazione, mentre i primi due lo fecero per loro scelta personale, il Ludovico Van,lo fece perche gli davano sempre picche.
nel suo caso la colpa non è del essere geniale,
ma della scarsa igiene.
Sidis una volta finito di insegnare, inizia a studiare matematica, ma poi si sfastarea e lascia perdere,
quindi si iscrive a legge ma lascia perdere pure questo.
Abbandonato l'ambiente accademico, si butta in quello politico, partecipando a manifestazioni a favore dei lavoratori e durante una di queste fu arrestato.
Al processo dichiarò di essere socialista obiettore di coscienza e di non credere in un Dio, Ma si scappotto la galera grazie all'intervento del padre, un personaggio molto influente all'epoca.
Il padre un psichiatra molto quotato, piglia e lo rinchiude in una sua clinica per un anno, dopo di
questo i legami di Sidis con il genitore gia molto tesi verranno a rompersi.
Sidis finalmente libero dell'influenze paterne, riuscirà a mettere in atto il suo piano,
una vita anonima e comoda, lontana dai riflettori e dalla fama,
diventa un impiegato,- alcuni dicono un custode -, e rimarrà nell'anonimato fino alla sua morte, in solitudine, nel ‘44 per emorragia cerebrale a soli 46 anni.
Che ha fatto questo nella frattanza?
Si dice che aveva amici e compagnia bella, che riusciva a risolvere le parole crociate a mente dopo averle viste solo per pochi secondi, che parlava 40 lingue e che fosse capace di impararne una nuova in 3 giorni.
Dopo la sua morte, anni dopo, tipo trent'anni, furono ritrovate diverse opere in soffitte e case di amici, un romanzo di fantascienza, 89 articoli scritti sotto pseudonimo su Boston e i frontespizi di opere ancora non ritrovate. In una delle opere venute alla luce, "Mondo animato e mondo inanimato", Sidis anticipa (nel 1920) il concetto di "buco nero".
Ma a alla fin fine, il suo genio è servito a qualcosa? a qualcuno?
La prima parte della sua vita l'ha passata una chiavica, lui schivo e riservato sempre sotto le luci dei riflettori e analizzato per volere del padre egocentrico, poi è stato un periodo "felice" mentre dava il suo contributo alla società nell'anonimato, contributo poi andato perso, e quindi inutilizzato.
Alla fine è morto solo, quindi non ha manco realizzato gli obbiettivi base degli esseri viventi.
Sidis, l'estremo esempio dell'essere intelligenti, non ha mai avuto vita facile, e possiamo dire non sia stato granché facilitato dal suo dono.
Quindi l'intelligenza non può essere ciò che ci distingue come uomini da tutto il resto e ci elevi all' essere "di più", infatti si può facilmente notare come gli idioti, spesso, siano più felici.
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domenica 28 dicembre 2008
13 and social network
No niente post su House, e il vero motivo per cui va ancora avanti ma,
torna senza fare rumore:
"I modi più fantasiosi, e pieni di brio, per uccidere qualcuno"
Uno dei metodi di omicidio di più difficile realizzazione ma pieno di fascino è l'istigazione al suicidio,
Bisogna certamente avere molta costanza e arguzia per preparare un omicidio del genere,
è molto più psicologico di usare un arma convenzionale.
- a sparare un colpo di pistola ci riescono pure i creaturi -
Ma il tutto è molto semplice se abbiamo a che fare con vittime gia tendenti al suicidio, adolescenti con problemi adolescenziali data la loro adolescenza, ed Emo.
Dell'Emo aiutato a suicidarsi gia ne abbiamo parlato, e li la cosa non era manco tanto voluta,
erano gente che si era trovata a passa e si è divertita un po’;
Parliamo quindi degli adolescenti con problemi adolescenziali,
in Missuri nel 2006, due 13enni si appiccicano, Megan Meier la nostra vittima e la sua vicina di casa,
cose tra creaturi, uno direbbe, e sta be’, ma il fatto che la vicina di sta Megan fa la spia alla madre.
La madre, Lori Drew, una 50enne con la capa per spartire le recchie,
anziché risolvere la situazione con dei sani schiattigli tra vicini (tipo uccidergli il gatto, tagliare gli alberi, spostare staccionate, chiamare la polizia ogni due e tre) decide di fare la tipa giovine e tecnologica.
Quindi usa myspace,
mo facciamo un attimo una digressione, avete presente myspace?
Quel sito che serve per trovare gruppi sperzi ma di talento,
fare scandalo alla Disney, mettere le proprio foto “secsi” con l'autoscatto, (che sarebbe la stessa cosa di prima) avere millemila amici fake di personaggi famosi, coltivare la necrofilia, e naturalmente il porno.
Come può uno strumento cosi innocente diventare un arma?
tutto è possibile con l'arguzia della American Desperate Housewives
La signora Drew crea un account su myspace,
il 16enne "appetibile per un adolescente con problemi adolescenziali" Josh Evans, e lo mette in contatto con Megan,
la 13enne ci care come una pera cotta,
cosi si amino sul web per mesi, portando avanti questa relazione virtuale.
Sul più bello, la zezzenella finisce il 16enne virtualmente concepito le dice che non vuole sentirla mai più, la riempie di male parole e le dice che il mondo sarebbe migliore se lei non ci fosse.
Non contento, la smerdea anche attraverso le pagine degli amici comuni.
La ragazzina, affetta da obesità, depressione e sindrome da deficit di attenzione e iperattività, (cioè questo secondo gli standard americani che danno gli psicofarmaci come caramelle) nel pieno dei problemi adolescenziali degli adolescenti, si suicida impiccandosi nella sua cameretta
A questo punto la furbesca assassina cancella l'account e minaccia tutti quelli che sanno o sospettano,
ma al polizia riesce comunque ad arrivare a lei, anche perche se l'è mezza cantata la figlia.
Ma anche con ciò, se la fanno con la pasta, dato che non ha commesso nessun reato.
Adesso forse vogliono fare una legge a hoc in iuesei, bo si vedrà.
Tutto questo per dire cosa?
che forse internet era un posto migliore quando era zona solo per nerd.
(e naturalmente per il porno)
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lunedì 1 dicembre 2008
i-pesce
Giorni,o forse mesi, fa
girava la notizia della droga elettronica,
i-doser si chiama, proprio perche cosi pareva più digitale a tipo i-pod.
siti d'informazione
-dalla specchiata affidabilità-
tipo libero news e tgcom,
riportavano la notizia:
"la nuova moda che si porta tra i giovini
e che quindi gli spappola il cervello".
Una conclusione degna di quelle che escono dalla bocca di mia nonna,
dopo che s'è vista medicina33,
"Marcello non stare davanti al compiutèr che iesci pazzo"
In ogni caso, a me pareva una stronzata,
e non mi ci accostai proprio,
ma alcuni giovani eroici tipo l'amante-degli-estintori-solo-a-scopo-copulativo
o l'asian-addict;
l'hanno provata confermando il mio pregiudizio.
Ma, che stolto che ero, devo ritornare sui miei passi
e cambiare la mia opinione,
in quanto ho avuto sincere e verificabili testimonianze dell'assoluta bontà della suddetta droga,
vi lascio alcune prove.
giovedì 27 novembre 2008
mercoledì 12 novembre 2008
La vita imita l'arte
Anche se non si può parlare ne di vita,
ne di arte in questo caso.
Oggi ho letto questo coso qui,
dalle recensioni in rete pareva un qualcosa di straordinario,
disturbante ma con un significato dietro,
alla fine dei conti, non è manco il cazzo.
Si sperde dopo i primi due capitoli,
in un buonismo insulso e senza significato,
perchè palesemente finto ed esagerato;
per concludere dialoghi noiosi e colpi di scena telefonati,
si salva solo il disegno,
ma non è manco sborone come al solito.
Da sottolineare il fatto che su internet veniva definito come guro, un "tortureporn"
e cose del genere che piacciono al Furry,
viene addirittura venduto sigillato,
-per non impressionare i giovani innocenti-
ma in verità più che un pò di medical-bondage niente ci sta.
Il fatto bello è che viene criticato per la sua idea di base:
per poter reprimere le rivolte carcerarie dovute all'eccessiva aggressivita dei detenuti,
viene proposta una legge;
ogni anno, viene fatta una "festa di pasqua",
dove una ragazzina orfana viene data come passatempo ai detenuti per essere stuprata a morte.
Che cosa allegra, direte voi.
ma non lo è,
anche perchè può andare bene per un fumetto fesso
- che fa anche cacare -
ma quando succede , fa abbastanza schifo.
Quindi l'idea di base non era manco tanto campata in aria, dopo tutto,
anche perche, il fatto, sembra ricalcare fedelmente la trama,
dove il governo e le autorita sono ben cosce di cosa accade,
ma tengono tutto nascosto per non creare scandalo.
Da quel che so Samura l'ha scritto prima,
quindi possiamo dire che le grandi menti funzionano all'unisono,
almeno il giappanese non ha fatto male a nessuna.
Alla fin fine,
mi sa che l'apocalisse c'è la meritiamo veramente.
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lunedì 20 ottobre 2008
venerdì 17 ottobre 2008
Sottoculture di sta ceppa.
Una sola parola;
Froci,
senza offesa per quelli che amano gente con gli stessi cromosomi sessuali,
soprattutto se si tratta di XX e XX.
Ma non si possono vedè,
soprattutto quando sono viecchi ingrassati e buttano tutta la loro dignità passata.
Secondo me dovremo rimpiangere i paninari,
e ci vuole stomaco.
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lunedì 6 ottobre 2008
Videi, non porni.
Ecco a voi un altro appuntamento con:
“ I modi più fantasiosi, e pieni di brio, per uccidere qualcuno”
Nell'immaginario collettivo il sacrificio umano,
è qualcosa di oscuro, occulto, satanico,
che si fa di notte, incappucciati,
celando dietro una maschera la propria faccia,
non devono mancare pugnali rituali, frasi magiche,
e una vergine su un altare.
Ma oggigiorgio le cose non vanno più cosi,
non ci sono piu i demoni di una volta,
con tutti quei riti complessi ed esoterici,
niente mestruo e seme maschile per invocarli,
ma solo un cellulare, al massimo.
I sacrifici classici sono fatti con uno scopo bene preciso,
solitamente per soldi, uccidere qualcuno fa bene agli affari;
ma oggi no,
si uccide per la popolarità,
per un paio di numeri in più su un contatore,
in linea di massima non serve nemmeno sporcarsi le mani,
ne incappucciarsi.
Proprio questo è infatti avvenuto vicino Londra,
dove un giovine
- mezzo emo si direbbe dalla foto -
ha deciso di suicidarsi,
fin qui niente di strano,
so ragazzi,
tentare il suicidio è moda.
Quindi il nostro eroe sale fino all'ultimo piano di un parcheggio,
e aspetta comodo comodo,
che dopo un po’ di scena, la polizia lo salvi;
ma qui succede il fattaccio,
la folla sottostante,
anziché indicare e alluccare
- come succede nei film -
oppure guardare e farselo passare per il cazzo,
- come succede solitamente -
si mette a pigliare per culo il mezzemo,
e lo invita a buttarsi,
il tutto naturalmente ripreso dai fedeli cellulari.
E quando il giovane,
che non stava bene gia di suo,
si sente dire da gente che non conosce minimante,
di dover saltare, per poter appurare l'entita del rimbalzo,
non ci pensa due volte e si butta.
Il sacrificio al dio Youtube,
da chi è stato fatto alla fin fine?
dalla folla che augurava la morte a un ragazzo disturbato,
o dallo stesso ragazzo che non aveva voglia di spendere una sterlina in lamette?
e ha donato la sua esuberante dipartita al wired,
ma poi - emo o meno - e pur sempre un ragazzo che si sta uccidendo davanti a voi,
come è possibile non provare niente, e freddamente prendere un cellulare per fare un video?
Che poi chi se li va a vedere i video della gente che si accire su tuotubo?
internet è nato per ben altri motivi.
non sono meglio video costruttivi?
o i videi delle jailbait che cantano?
- e relativi catfight -
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